Progetto X-Culture

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Data pubblicazione
Pubblicato il: 
09/12/2015

Studenti dell’Ateneo triestino alle finali internazionale del progetto X-Culture in Georgia, USA.

 

 

 

“You can't learn international business from textbooks. You have to experience it”. E’ su questo presupposto che ogni anno, migliaia di studenti internazionali di diverse discipline (dall’Economia, all’Ingegneria, alle Scienze Politiche) partecipano al progetto X-Culture (http://x-culture.org/). Il progetto, nato nel 2010 e coordinato centralmente dalla University of North Carolina, offre a partecipanti di tutto il mondo l’opportunità di realizzare, in un team multi-culturale, un business plan per l’internazionalizzazione di un’impresa. L’anno accademico 2014/2015 ha visto la partecipazione di 5960 studenti suddivisi in 907 team, di 93 università in 40 Paesi del mondo.

L’Università di Trieste, con gli studenti del corso di International Business della Laurea Magistrale in Scienze Aziendali, è stata la prima università italiana a prendere parte, fin dal 2011, alla competizione, ottenendo ogni anno risultati molto positivi con alcuni studenti chiamati a partecipare alle finali internazionali negli Stati Uniti.

Quest’anno sono state due studentesse, Alessia Scarpa e Martina Galliussi, a rappresentare l’Università degli Studi di Trieste alla finale internazionale che si è tenuta a novembre a Savannah in Georgia, USA. E a dimostrare la trasversalità e la collaborazione che ci possono essere nei corsi di laurea di un’Università che è da sempre proiettata verso un’offerta formativa internazionale, vi è la provenienza delle due studentesse. Alessia Scarpa frequenta il curriculum in Business & Management nell’ambito dei corsi di laurea in lingua inglese offerti dal Dipartimento di Scienze Economiche, Aziendali, Matematiche e Statistiche. Martina Galliussi è studentessa della magistrale in Scienze Internazionali e Diplomatiche, offerta dal Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali.

Alessia Scarpa è stata selezionata per la finale internazionale proponendo con il suo team (gli altri componenti del suo team provenivano da Finlandia, Usa, Taiwan, Spagna e Belgio) un business plan per l’entrata in Germania di un’azienda ucraina, la Freakdays, operante nel settore dell’abbigliamento.

Martina Galliussi ha invece sviluppato, con un team di studenti provenienti da Belgio, Polonia e Repubblica Dominicana, un business plan per l’entrata in Finlandia di un’azienda lituana produttrice di giocattoli educativi, la Innospark. Anche questo progetto, grazie alla proposta di soluzioni innovative per la riduzione dei consumi energetici con pannelli fotovoltaici e ad altre innovazioni volte a migliorare la funzionalità dei giocattoli in particolare per i bambini con disabilità, si è posizionato ai primi posti consentendo la partecipazione alla finale internazionale.

Alla finale hanno partecipato i 50 migliori studenti, sui quasi 6000 iniziali, valutati sulle performance dei loro team e sulla base delle valutazioni individuali, ottenute anche grazie a sistemi di valutazione peer to peer.  L’azienda sulla quale hanno sviluppato il progetto finale è stata la JCB Machines (www.jcb.com/), presente in tutto il mondo, che ha come core business le macchine per le costruzioni e per l’agricoltura. A stretto contatto con i rappresentanti aziendali e dopo aver visitato l’azienda, gli studenti hanno lavorato sulle strategie di distribuzione e branding per il Nord America, proponendo soluzioni innovative ai dirigenti della JCB.

 

Per informazioni:

Prof.ssa Donata Vianelli, Dipartimento di Scienze Economiche, Aziendali, Matematiche e Statistiche: donata.vianelli@units.it

 

Ultimo aggiornamento: 09-12-2015 - 10:47
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