Seminario "La Rivoluzione di J.M. Keynes" - Prof.ssa Maria Cristina Marcuzzo, Università di Roma La Sapienza e Accademia Italiana dei Lincei - 13/03/26 14:00 - Edificio D, 2° piano, Aula 2_A

Tipologia evento: 
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Data evento
Data inizio evento: 
13/03/2026 - 14:00
Data fine evento: 
13/03/2026 - 16:00
Data pubblicazione evento
Pubblicato il: 
18/02/2026
Sede: 
Trieste

Venerdì 13 marzo 2026 la Prof.ssa Maria Cristina Marcuzzo, Professoressa Onoraria di Economia Politica presso l'Università di Roma "La Sapienza" e Membro e Segretario Estero dell'Accademia Italiana dei Lincei, terrà il seminario "La Rivoluzione di J.M. Keynes" presso il DEAMS, Edificio D, 2° piano, aula 2_A.

Luogo: 

DEAMS - Edificio D, 2° piano, Aula 2_A

Promotore: 

DEAMS - Prof.ssa Elena Podrecca

Informazioni: 

Short bio della Relatrice: Maria Cristina Marcuzzo è Professore Onorario di Economia Politica presso l'Università di Roma "La Sapienza" e Membro e Segretario Estero dell'Accademia Italiana dei Lincei. Già Presidente della European Society for the History of Economic Thought (ESHET) e della Società di Storia dell'Economia Politica (STOREP), è Distinguished Fellow e attualmente anche Presidente della History of Economics Society (HES). È stata Visiting Professor in diverse università in Europa, Cina, India, Giappone, Messico e Stati Uniti. Ha lavorato sulla teoria monetaria classica, sulla scuola di Cambridge e sull'economia keynesiana. Ha pubblicato più di 110 articoli in riviste e libri, oltre ad essere autrice o curatrice di 25 libri. Raccolte di suoi saggi sono state pubblicate da Routledge (Fighting market failure, 2012) e da Cambridge Scholars Publishing (Essays in Keynesian Persuasion, 2019) e Palgrave Macmillan (Economics Theories, Protagonists and Facts, 2024).

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Abstract: dopo la crisi del 2007-2008 il nome di Keynes è rientrato nella lista degli economisti di cui si raccomanda la lettura e di cui si ritorna a dire che sarebbe opportuno seguire le idee. Lo spirito che ha guidato la rivoluzione keynesiana è che la piena occupazione è un obiettivo possibile da perseguire, intervenendo nel gioco delle forze di mercato. È quello ‘spazio per la politica’ che Keynes ha aperto con la dimostrazione che il mercato non è sorretto da leggi naturali o immutabili. La ‘rivoluzione’ di Keynes è il messaggio rivolto contro la concezione dell’economia come disciplina della società che prende a modello le scienze fisiche, per sostenere che deve diventare un’indagine che cerca di far nascere situazioni desiderabili. Solo svelando la falsa analogia delle cause economiche con le cause fisiche si apre la possibilità per l’economista di promuovere valori e atteggiamenti che possano rendere migliore la società. Tuttavia, il pensiero economico di Keynes sulla lotta alla disoccupazione non va identificato con la filosofia del welfare state né con la spesa pubblica indiscriminata, senza attenzione al deficit di bilancio, né con la spiegazione della disoccupazione con la rigidità dei salari e dei prezzi o con altre distorsioni della Teoria generale che mostrano quanto poco l’originale sia stato letto e capito. È un messaggio che va certamente adattato alle circostanze interne e internazionali odierne, ma rimane intatto il richiamo a quei valori del bene pubblico che il mercato ogni tanto perde per strada.

Ultimo aggiornamento: 18-02-2026 - 13:10
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