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Seminario di Ricerca: La questione finanziaria meridionale nel XIX secolo: falso mito o colonialismo interno?
Tipologia evento:
home
Sede:
Trieste
Abstract
Fra tutti i possibili divari identificati fra Nord e Sud Italia da parte della letteratura sulla ‘questione meridionale’, quello finanziario è stato forse finora il più trascurato. La storiografia finanziaria non ne ha mai fatto un tema di ricerca autonomo: al più si può segnalare una corrente maggioritaria che interpreta il processo di unificazione finanziaria a partire dal 1861 in termini di ‘modernizzazione’ senza particolare riguardo ai dislivelli regionali ed una minoranza di studiosi di grande calibro che si è dedicata a studiare la storia finanziaria meridionale – in particolare quella dei suoi banchi pubblici – in una prospettiva completamente avulsa dal confronto interregionale. Esiste pertanto una visione generalista che interpreta, spesso teleologicamente, l’affermarsi della Banca Nazionale (antesignana della Banca d’Italia) come un processo di selezione darwinistico all’interno del variegato panorama bancario del post-unità e una corrente meridionalista che rivendica il ruolo svolto dai banchi, grandi ‘vinti’ nella lotta per la supremazia bancaria in Italia.
Quest’ultimo filone è stato ripreso da qualche anno al di fuori dell’ambito accademico per sostenere la tesi che il Nord, tramite le proprie istituzioni bancarie, avrebbe ‘espropriato’ il Sud delle sue riducendolo a una colonia interna tramite la gestione dei flussi finanziari. Tale fraintendimento si basa in non piccola parte sull’identificazione a priori delle sorti dell’economia regionale con quelle delle sue strutture bancarie tradizionali. Sulla base di un’attenta ricostruzione storica è invece possibile sfatare i miti di una classe imprenditoriale meridionale fatalmente e genericamente vittima dell’affarismo settentrionale ed identificare la natura profonda delle differenze in termini di sviluppo finanziario fra Nord e Sud nei diversi rapporti fra pubblico e privato, centro e periferia prevalenti in ambito regionale prima dell’unificazione. La stessa concettualizzazione di un Nord e un Sud finanziario è in realtà frutto di un’interpretazione anacronistica e livellante delle disparità nel XIX secolo che disconosce fratture interne e l’obiettiva difficoltà di dotare di un assetto finanziario moderno un paese politicamente instabile e ancora molto sommariamente bancarizzato.
Luogo:
DEAMS, Sala Atti, I piano, Via Università n. 1, Trieste
Promotore:
DEAMS, Dipartimento di Scienze Economiche, Aziendali, Matematiche e Statistiche
Informazioni:
Relatore Dott.ssa Maria Stella Chiaruttini, European University Insitute, Firenze
Contatti:
Prof. Gaetano Carmeci
Ultimo aggiornamento: 30-03-2018 - 14:05